Dentro ognuno di noi qualcosa giace, a volte urla dentro e resta lì, a volte preme per uscire.

 

«Dentro la mia scorza

non c’è mai il vuoto,

ma qualcosa che pulsa

sotto il vestito buono della festa,

che sotto graffio tracima,

si mostra»

 

I graffi dell’anima che non si vedono, ma si provano, si portano, si pensano e si sentono.

L’inchiostro di Lucrezia Maggi in Sotto graffio si fa messaggio, spesso doloroso, di quello che in quei graffi si cela.

E a cosa serve la poesia se non a svelare l’invisibile? A cosa è necessaria se non ad analizzare i cuori e le anime cercando di ravvisare un denominatore comune tra quelle lacerazioni che tutti abbiamo, seppur diverse in ciascuno di noi?

È la parola che diventa denominatore. Un denominatore agguerrito che vuole liberarsi dalle gabbie e dalle sbarre:

 

«Ho nella gola

Ciò che forse sono ancora,

è un fiato corto che sputo fuori

oltre le sbarre

della mia nuova gabbia»

 

E così, da questi versi dannatamente reali si sprigiona un grido collettivo che diventa uno sfogo umano universale: l’abbraccio simbolico a tutte le ferite dell’umanità.

Una scrittura a tratti cupa che ha il sapore della verità, ma anche del riscatto.

Un viaggio tra luci e ombre, un confronto tra il fronte e il retro di uno specchio, un percorso tra rettilinei e strade piene di curve, difficile ma necessario.

 

«Negli occhi tuoi

un abisso di specchi

riflette la mia anima,

come in un labirinto

dove mi perdo e mi ritrovo,

in un gioco ambiguo

di ombre e di luci».

 

Parole speculari che tornano a ripetersi tra i versi in un continuo alternarsi di speranza e dolore.

Ogni verso deve essere attentamente «digerito», interiorizzato, fatto proprio per poter godere dei frutti di queste parole così attentamente ragionate, così sapientemente vergate:

«poesia che ci trapassa,

che ci smembra».

 

Da leggere per la cura di se stessi, per individuare le proprie parti oscure e accarezzarle senza il timore di diventare davvero chi siamo.

 

Articolo di Flora Fusarelli

 

 

TITOLO: SOTTO GRAFFIO

AUTRICE: Lucrezia Maggi

NUMERO DI PAGINE: 56

PREZZO: 10 Euro

Di admin

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