A volte le parole non servono. È risaputo che sia così. Ma se le parole mancano, devono essere sostituite da qualcosa di diverso. Magari dagli sguardi, dagli occhi che – come ci ricorda Silvia Brindisi – fanno più rumore delle parole.
In Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore, l’autrice racconta la storia di un incontro. Non un incontro casuale, ma uno di quelli che ti possono cambiare la vita.
La Brindisi torna dopo Amicizie magiche (pubblicato nel 2015) con questo nuovo romanzo breve e intenso.
I protagonisti della storia sono Antonio e Mara. Antonio è un senza fissa dimora che cerca di arrivare alla fine della giornata provando a resistere alle avversità. La sua storia familiare è complessa, dominata da un inesistente rapporto con suo figlio. Un pensiero che spicca tra gli altri mille che vertono sulla necessità della sopravvivenza e sulla consapevolezza del suo «ruolo» di emarginato, in un mare di solitudine, con le vite e le giornate che scorrono come se lui non fosse un essere umano, ma soltanto un rifiuto. Eppure i suoi occhi sono vivi, vivaci, vispi, parlano e urlano.
A ridargli fiducia nel genere umano, per quanto possibile, sarà proprio l’incontro con Mara, un’educatrice che, incrociandolo per strada, non si gira dall’altra parte. Si ferma e gli parla, lo tratta come una persona. Basta questo a creare un legame forte, duraturo, un rapporto che diventa quasi come quello tra un padre e una figlia, tanto che i due decidono di andare a vivere insieme condividendo la vita quotidiana e cercando di fare ordine.
Da questo punto in poi, il ritmo si fa più incalzante e Mara riesce a convincere Antonio a riallacciare i rapporti con suo figlio. Inevitabilmente, questo cambierà le carte in tavola e la storia – che si svolge in una Roma scintillante – prende il volo.
Il focus è rappresentato dall’incontro. Un incontro casuale che cambia vite e destini, che muove anime e cuori, che dona la speranza di qualcosa che fino a poco prima era quasi impossibile da immaginare. Il linguaggio è scorrevole, semplice, pensato per un pubblico ampio e il messaggio è perfettamente comprensibile a tutti.
Un promemoria necessario per non dimenticare che le azioni concrete funzionano più e meglio delle parole. In modo ancora maggiore se sono anticipate da uno sguardo. Uno di quegli sguardi che fanno la rivoluzione.
Articolo di Flora Fusarelli
TITOLO: CHI PARLA POCO HA GLI OCCHI CHE FANNO RUMORE
AUTRICE: Silvia Brindisi
NUMERO DI PAGINE: 86
PREZZO: 12,00 Euro