Alle ore 11.30 del 14 luglio 1948, Antonio Pallante attenta alla vita di Palmiro Togliatti sparandogli quattro colpi di pistola mentre usciva da una porta laterale di Montecitorio in compagnia di Nilde Iotti. La notizia si diffonde immediatamente in tutto il Paese.
La prima edizione straordinaria de «l’Unità» esce nel pomeriggio con il titolo “Criminale attentato a Togliatti: via il governo della guerra civile!” .

Mentre nelle strade la mobilitazione popolare insorge spontanea, il ministro degli Interni Mario Scelba schiera la polizia vietando ogni forma di manifestazione. Il segretario della Cgil Giuseppe Di Vittorio proclama lo sciopero generale. Il gruppo dirigente comunista e lo stesso Togliatti dal suo letto di ospedale invitano a mantenere la calma, un appello che risulterà decisivo per evitare lo scoppio di una guerra civile in Italia.
Martedì 14 luglio 2026 alle ore 17.30 l’Associazione Enrico Berlinguer e la Fondazione Gramsci promuovono una discussione su quel drammatico momento della storia della Repubblica. Interverranno Andrea Orlando, Silvio Pons e Giovanna Vitale.
La pistola usata dall’attentatore sarà esposta in una teca.