Per Neo Edizioni, Paolo Fiorucci scrive Quando piove canto più forte.

Paolo Fiorucci è Il libraio di notte e la sua vita ruota intorno ai libri e, a quanto pare, anche intorno a penna e pagine perché non metto in dubbio che egli sia Il libraio di notte, ma di giorno è sicuramente uno scrittore.

Abruzzesi fieri di esserlo, Paolo Fiorucci e la sua opera vengono definiti in questo modo dal grande Remo Rapino: «In Quando piove canto più forte la parola si fa possibilità per riconquistarsi, per tornare ad appartenersi, attraverso una scrittura immediata, lineare, ironica. Ogni poesia coltiva in sé i propri sogni e Fiorucci vola alto ma sempre con i piedi ben saldi alla terra».

Ci sarebbe davvero ben poco altro da aggiungere, ma mi permetterò di dire ancora perché la notte passata in compagnia delle poesie di Fiorucci mi ha donato una serie di emozioni profonde.

In Briciole e In fondo al bar ho ritrovato tutta la forza che la scrittura, le radici, la natura e l’appartenenza sprigionano relegando in secondo piano le inutili incombenze sulle quali spesso ci concentriamo – e ci consumiamo – perdendo il senso reale dell’esistere, smarrendo (spesso non solo momentaneamente) l’intimità profonda di quello che siamo, che dovremmo essere, in una vita che non è mai abbastanza lunga.

Le polaroid, scattate dallo stesso autore, che troviamo tra le pagine aumentano quell’intimità che traspare dai versi e dai concetti.

Meglio di me, Amedeo Di Nicola spiega nella postfazione la visionarietà allo stesso tempo realistica e immaginifica che si crea nel lettore sfogliando questo piccolo volume dalle magiche fattezze materiali e immateriali.

Una lettura necessaria per assaporare le profondità dell’autore e, soprattutto, le proprie.

Flora Fusarelli

 

 

Quando piove canto più forte, di Paolo Fiorucci,

pagg. 104, Euro 13,00

Neo Edizioni, 2021

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