Quanto si paga il coraggio di cambiare la propria vita lasciando il posto lavorativo da insegnante per aprire un bistrot?
Si paga assai; ma, se è ciò che si desidera davvero, alla fine non può che rivelarsi la scelta giusta.
Cosimo mette nel bistrot tutto se stesso, il suo cuore, la sua anima, le parole dei suoi poeti preferiti, i suoi nipoti gemelli, i suoi amici, i suoi ex alunni…
Ognuno porta le proprie competenze, ma soprattutto il proprio bagaglio di vita.
Tante vite, dunque, che si incrociano, si intrecciano, si perdono e si ritrovano.
Il bistrot è il fulcro, il punto di fuga di tante esistenze che interagiscono tra loro con la consapevolezza di avere sempre e comunque un luogo da poter reputare «casa», un posto che diventa un conforto, un punto fermo. Un locale nel quale confluiscono le storie, i destini, le paure e le gioie, le preoccupazioni e i ricordi.
Tutti presenti. Anche chi non c’è più. Soprattutto chi non c’è più.
«Il generale» e Filippo sono, infatti, forse più presenti di chi è presente in carne e ossa.
Una lettura molto bella, lieve. Una carezza al momento giusto. Del resto, per una carezza non c’è mai un momento sbagliato.
Antonella Sacconi, con Il bistrot dei destini incrociati – per bookabook – ci porta dentro le pagine di una storia, dentro la quotidianità di tanti esseri umani, dentro i cuori di altre persone. Ci rende partecipi permettendoci di sederci in un angolino del bistrot a osservare quello che accade.
Ci sentiamo parte di quel meccanismo incredibilmente confortevole e confortante nonostante i tumulti dei gemelli, gli occhi a cuoricino di Enea che guarda Benedetta e quelli di Benedetta che guarda Giuliano. I turbamenti di Pietro e Irene, la saggezza di Ulisse e la compagnia di Argo, i sentimenti di Cosimo ed Elettra.
Ognuno dovrebbe avere un posto simile nella propria vita. Un posto dove avere la certezza di non sentirsi soli e di non esserlo.
«C’è stato un tempo in cui ho creduto che un libro potesse davvero salvare una persona. Che una poesia bastasse a trattenere qualcuno sull’orlo del precipizio. Ma certe parole arrivano troppo tardi. O rimangono solo parole in chi non ha più voce per leggerle».
Dopo aver terminato la lettura avrete l’impressione che, forse, non è così.
Una lettura che scalda l’anima.
Articolo di Flora Fusarelli
TITOLO: Il Bistrot dei destini incrociati
AUTRICE: Antonella Sacconi
NUMERO DI PAGINE: 184
EDITORE: Bookabook
ANNO DI EDIZIONE: 2026
PREZZO: 16,00 Euro