L’edizione 2022 della giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra il 5 giugno di ogni anno, si intitola “Only One Earth: nella nostra galassia ci sono miliardi di pianeti ma solo una Terra.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, Rai Teche propone su RaiPlay l’antologia “Una sola Terra, che ripercorre oltre tre decenni di racconto delle tematiche ambientali da parte del Servizio Pubblico. Online da venerdì 3 giugno, la raccolta testimonia la capacità della Rai, fin dagli anni del bianco e nero, di approfondire attraverso inchieste e programmi divulgativi le tante questioni connesse con l’impatto dell’attività umana sul pianeta e sulla natura, a volte riuscendo ad anticipare il diffondersi di una sensibilità collettiva in materia.
Grandi professionisti del giornalismo televisivo quali Piero Angela, Gianni Bisiach ed Ennio Mastrostefano sono stati tra i primi a portare sul piccolo schermo i problemi dell’inquinamento, dei mari contaminati, del rischio di estinzione di alcune specie e, più in generale, della sostenibilità nel modello di sviluppo. Già negli anni ’60 e ‘70 vengono affrontati – in storiche trasmissioni d’approfondimento come “TV7” e “AZ, un fatto come e perché” – temi come l’emergenza dello smaltimento dei rifiuti e l’alternativa energetica costituita dalle prime sperimentazioni di pannelli solari.
In particolare, dopo il 1970, mentre va in onda un programma come “Habitat” che forse per la prima volta offre un approccio pienamente “ecologico”, la crescente attenzione dell’opinione pubblica per questi temi si rispecchia in un rinnovato impegno delle produzioni televisive. In questo periodo un campione  della divulgazione scientifica come Piero Angela realizza programmi (“Dove va il mondo?”, del 1973, e “Nel buio degli anni luce”, del 1976) che prendono spunto dal celebre “Rapporto sui limiti dello sviluppo” commissionato dal Club di Roma al Massachusetts Institute of Technology, le cui drammatiche previsioni sono discusse sullo sfondo della crisi seguita allo shock petrolifero del ’73. 
Obiettivo, infine, sugli anni ’80, segnati dall’esplodere del fenomeno del surriscaldamento globale. Sempre Angela è all’epoca tra i pochissimi a saper coniugare lo spettacolo televisivo con la scienza più aggiornata: la trasmissione-evento in due parti “Serata Quark: Atmosfera, così sottile così fragile”, andata in onda nel gennaio 1989 dal Palazzo dello Sport di Torino, resta uno dei migliori esempi di coinvolgimento del grande pubblico nel dibattito sulle questioni ambientali ancora oggi sul tappeto: piogge acide, buco nell’ozono, sovrappopolazione, effetto serra e cambiamenti climatici.

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