Urge la mediazione internazionale. Dalla guerra delle parole siamo passati in pochi giorni alle parole della guerra. Come aiutiamo davvero il popolo ucraino? Con i missili, le mitragliatrici, le munizioni che invierà l’Italia? Qualcuno crede davvero che così l’Ucraina possa scacciare l’invasore, dotato di una potenza militare infinitamente soverchiante? Non è meglio provare la pace, aprire la trattativa, tracciare una via d’uscita? Operare per raffreddare la tensione non è un cedimento all’arroganza imperiale di Putin ma un obbligo a cui siamo tutti chiamati per evitare che si apra la possibilità di una conflagrazione generale“. Così Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, nel suo intervento dal palco di San Giovanni che ha chiuso la manifestazione ‘Cessate la guerra. Un’Europa di pace‘, oggi a Roma.

L’intervento conclusivo del Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo alla manifestazione nazionale di oggi in Piazza San Giovanni a Roma: 

“(…) Quando la propaganda vince sulla logica, quando la censura comprime la libera informazione, quando il tifo da stadio prevale sul buonsenso, c’è un solo grande sconfitto: la verità. Allora, deponiamo le armi. Rifiutiamo lo scontro. Scegliamo il confronto. Apriamo una grande discussione in tutti i luoghi del Paese evitando le etichette e la propaganda di guerra”

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