Pasquale Allegro – per i tipi di Arkadia Editore – ci regala una lunghissima poesia d’amore e di vita.

In un flusso di coscienza spassionato e infinito, entriamo dentro il cuore di un figlio.

Il protagonista, Marco, si districa tra ricordi e bocconi di vita, si muove tra recriminazioni e medaglie nei confronti di suo padre Alberto. Lo ha appena perso, dopo anni di lontananza.

Il non detto di una vita intera emerge prepotente da parte di entrambi. Un monologo, sì, ma tra padre e figlio.

Prosa e poesia, monologo e dialogo, lettera e diario si fondono in una scrittura particolare dallo stile deliziosamente originale.

Uno scritto delicato, nel quale ci si propone di entrare in punta di piedi per esserne poi travolti e risucchiati. Ombre e luci che creano un chiaroscuro nelle pagine e nell’anima.

La necessità di futuro si intreccia all’inevitabilità del passato creando una perfetta spaccatura tra desideri e rimpianti, tra quotidianità e rimorsi:

«[…] mi dispiaceva tanto non averti sussurrato io l’ultima parola, perché anche se spesso nei miei confronti ti eri lasciato sfuggire espressioni fin troppo dure, di una severità eccessiva, in cambio avevi avuto la tua parte d’inferno, e per rispondere a queste tue parole io avevo fatto voto di silenzio e lo avevo osservato fino alla fine dei tuoi giorni».

Una lettura profonda, introspettiva, soave, che mette in risalto il rapporto padre figlio, ma anche con se stessi. Il protagonista scava a fondo nel proprio animo e in quello di chi legge, toccando le corde più fragili dell’anima con la rudezza necessaria tipica della verità.

 

Articolo di Flora Fusarelli

 

 

TITOLO: Se ritieni che sia giusto

AUTORE: Pasquale Allegro

CASA EDITRICE: Arkadia Editore

NUMERO DI PAGINE: 84

PREZZO: 13 Euro

 

 

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