DALL’ECONOMIA DELL’OCCUPAZIONE ALL’ECONOMIA DEL GENOCIDIO
Rapporto del Relatore Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967*, (**)
Consiglio dei diritti umani. Cinquantanovesima sessione
16 giugno–11 luglio 2025
Punto 7 dell’ordine del giorno: Situazione dei diritti umani in Palestina e in altri territori arabi occupati
Sommario
Questo rapporto indaga la macchina corporativa che sostiene il progetto coloniale israeliano di spostamento e sostituzione dei palestinesi nei territori occupati. Mentre i leader politici e i governi si sottraggono ai loro obblighi, troppe entità aziendali hanno tratto profitto dall’economia israeliana dell’occupazione illegale, dell’apartheid e ora del genocidio. La complicità esposta da questo rapporto è solo la punta dell’iceberg; Porvi fine non avverrà senza ritenere responsabile il settore privato, compresi i suoi dirigenti. Il diritto internazionale riconosce vari gradi di responsabilità, ognuno dei quali richiede un esame e una responsabilità, in particolare in questo caso, dove sono in gioco l’autodeterminazione e l’esistenza stessa di un popolo. Questo è un passo necessario per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale che lo ha permesso.
Ecco l’elenco delle aziende occidentali citate nel rapporto ONU di Francesca Albanese (“From economy of occupation to economy of genocide”), suddivise per settore di attività e con indicazione delle responsabilità specifiche:
*1. Industria Bellica e Tecnologica*
– *Lockheed Martin (USA)*: Fornitrice dei caccia F-35, F-15 e F-16 utilizzati per i bombardamenti su Gaza (85.000 tonnellate di bombe) .
– *Leonardo S.p.A. (Italia)*: Partner nel programma F-35 e produttrice di sistemi radar per droni tramite la sussidiaria Rada Electronic Industries .
– *Elbit Systems (Israele)*: Fornitrice di droni e sistemi di sorveglianza, con collaborazioni accademiche (es. MIT) .
– *Microsoft, Amazon, Alphabet (Google-USA)*: Fornitori di servizi cloud e AI per infrastrutture di intelligence israeliane. Contratto da $1.2 miliardi con Israele per gestione dati militari .
– *Palantir Technologies (USA)*: Sviluppatrice di sistemi AI per targeting militare (tra cui il software “Lavender”) .
– *IBM (USA)*: Gestione del database biometrico per il controllo dei confini e training di personale militare .
*2. Macchinari Pesanti e Costruzioni*
– *Caterpillar (USA)*: Fornitura di bulldozer blindati usati per demolizioni di case palestinesi .
– *Hyundai (Corea del Sud) e Volvo (Svezia)*: Fornitori di macchinari per demolizioni e costruzione di insediamenti illegali .
– *Heidelberg Materials (Germania)*: Fornitura di materiali edili per insediamenti in Cisgiordania .
– *Construcciones Auxiliar de Ferrocarriles (Spagna)*: Costruzione di tram a Gerusalemme Est collegata a insediamenti illegali .
*3. Settore Finanziario e Investimenti*
– *BNP Paribas (Francia) e Barclays (UK)*: Sottoscrittori di bond del Tesoro israeliano, finanziando l’aumento del 65% del budget militare (2023-2024) .
– *BlackRock e Vanguard (USA)*: Maggiori investitori in aziende coinvolte (Lockheed Martin, Palantir, Caterpillar) .
– *Allianz (Germania) e AXA (Francia)*: Detentori di azioni/obbligazioni di aziende legate all’occupazione .
*4. Turismo e Servizi*
– *Airbnb e Booking. com (USA/Paesi Bassi)*: Pubblicizzazione di alloggi in insediamenti illegali in Cisgiordania. Airbnb applica commissioni fino al 23% .
– *Carrefour (Francia)*: Apertura di supermercati in insediamenti illegali .
*5. Energia e Risorse Naturali*
– *Chevron (USA)*: Fornitore del 70% del gas israeliano, con pipeline che attraversano acque palestinesi .
– *BP (UK) e Glencore (Svizzera)*: Sfruttamento di giacimenti in acque contestate e fornitura di carbone .
– *Netafim (controllata da Orbia-Messico)*: Sfruttamento di risorse idriche in Cisgiordania per insediamenti .
*6. Istituzioni Accademiche*
– *MIT (USA)*: Ricerche congiunte con il Ministero della Difesa israeliano su droni e AI militare .
– *Technische Universität München (Germania)*: Progetti finanziati da Horizon Europe con aziende israeliane legate all’occupazione .
*Quadro Giuridico e Raccomandazioni*
Il rapporto sottolinea che queste aziende violano i *Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani*, in particolare:
– Mancata due diligence sui rischi legati a crimini internazionali .
– Complicità in violazioni del diritto internazionale (occupazione illegale, apartheid, genocidio) .
Albanese raccomanda: *embargo sulle armi*, sanzioni mirate, e azioni legali contro dirigenti .
*Impatto Economico dell’Occupazione*
– Il mercato azionario israeliano è cresciuto del *213%* (2023-2025), con +$225.7 miliardi di capitalizzazione .
– *Elbit Systems* ha registrato un +27% dei ricavi nel 2024 grazie alle forniture militari .
*Fonte primaria*: Il rapporto integrale è consultabile sul sito dell'[OHCHR](https://www.un.org/unispal/document/a-hrc-59-23-from-economy-of-occupation-to-economy-of-genocide-report-special-rapporteur-francesca-albanese-palestine-2025/) .