È il 1932 quando Ole Kirk Kristiansen si trova a convertire la sua bottega di mobili in un luogo in cui si fabbricano giocattoli in legno, ed è il 1949 quando vengono lanciati per la prima volta i mattoncini in plastica che si incastrano tra loro e che saranno tra i giochi più famosi del mondo: i LEGO.
Marco Trevisan – per i tipi di Diarkos Editore – ci racconta (seppur con qualche ridondanza di troppo) una storia nata quasi per caso che, nonostante le difficoltà, sarà una storia meravigliosa.
La guerra, i cambiamenti economici, gli incendi, gli imprevisti della vita non fermano Ole e suo figlio Godtfred che dopo aver realizzato i primi mattoncini singoli in legno, con scritte e disegni, intuiscono le potenzialità della plastica e partono con i primi mattoncini colorati simili a quelli che conosciamo oggi. Per la verità, a capire che la plastica sarebbe stata il materiale del futuro sarà Ole, mentre suo figlio la rivaluterà solo in futuro quando nascerà il Sistema di gioco LEGO con Lego Mursten: una città in miniatura completa di tutto. Partono i primi spot – prima in bianco e nero e poi a colori – proiettati al cinema e la Lego-mania esplode ovunque.
Godtfred, nel 1957, diventa amministratore delegato della LEGO fino al 1973. Nel 1958 muore Ole, mentre nel 1995 muore Godtfred che, fino all’ultimo, è stato alla base dell’azienda, vicino agli operai e che verrà sostituito dal figlio. Dunque un’azienda che rimane a gestione familiare tramandandosi di padre in figlio per moltissimo tempo.
L’innovazione del Sistema Lego sta nei suoi principi fondamentali che resteranno sempre gli stessi e saranno alla base della fortuna dell’azienda.
I lego sono tramandabili di generazione in generazione e si collegano, materialmente, sia con quelli prodotti nelle epoche precedenti che con quelli che saranno prodotti nelle epoche successive in una quantità di combinazioni infinite e all’infinito. È un gioco che non stanca mai, rivolto ai fruitori più temibili di tutti – i bambini – ma anche agli adulti. I set vengono presentati sempre in confezioni accattivanti e nel tempo vengono arricchiti di accessori, personaggi (cosa che farà avvicinare molto le bambine), oggetti nuovi, in modo da arrivare a solleticare i gusti di più categorie possibili di giocatori.
Il logo si modifica nel tempo fino ad arrivare a quello che oggi è conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo.
I lego si evolvono continuamente e vengono prodotti pezzi da collezione che vanno a ruba. Gli appassionati e i collezionisti non si lasciano mai sfuggire l’occasione.
In Italia i LEGO arrivano nel 1958 diffondendosi velocemente in tutta la nazione. Oggi abbiamo in tutta la penisola dodici Lego Store e un incredibile numero di iniziative legate all’azienda.
Una storia fuori dall’ordinario che, senza dubbio, vale la pena conoscere.
Una storia che invita, sottotraccia, a non arrendersi, a non mollare, a credere fermamente nei propri sogni.
Articolo di Flora Fusarelli
Titolo: LEGO Storia dei mattoncini colorati e dei loro mondi infiniti
Autore: Marco Trevisan
Diarkos Editore, 2025
Pagine: 256, Euro 19,00