Ci sono stati nel tempo diversi adattamenti dell’opera mastodontica di Omero e possiamo dirvi che la versione cinematografica filmata da Nolan è un flusso continuo e mai stancante di emozioni. Più che l’epica, il film si sofferma sul narcisismo del protagonista, Ulisse, che ne fanno di fatto un’antieroe, poiché ha sacrificato tutto ciò che aveva pur di sfidare gli Dei e portando così i suoi uomini al massacro.
Al netto di ciò non possiamo non menzionare l’ottima prova dell’intero cast, e la bellezza struggente e toccante di alcune sequenze all’interno del film (l’incontro con Tiresia è davvero emozionante). Tuttavia il messaggio di Nolan in questa trasposizione ci è sembrata piuttosto chiaro, la caduta di Troia ci ricorda come sia facile per gli uomini soprassedere alle regole di umanità e rispetto per vendetta ed interesse (“Bruciare le mura di Troia è stato come bruciare il mondo intero”).
La conquista di Troia rappresenta di fatto non solo la distruzione di una città ma una sconfitta della civiltà, e del suo equilibrio politico. Al netto di ciò, come in ogni film di Nolan, a prevalere sono soprattutto la spettacolarità delle immagini e un comparto sonoro ridondante e travolgente che vi accompagnerà e vi affascinerà per tutti i 173 minuti.
Voto: 8
Recensione di Daniele di Biase