Mercoledì 16 marzo è stato proiettato presso l’Associazione Enrico Berlinguer di Roma di Viale Opita Oppio 24 , il film- documentario Notarangelo LADRO DI ANIME“. Un film su Mimì Notarangelo (giornalista e dirigente politico comunista), che ci restituisce un uomo impegnato, un artista, un testimone del proprio tempo, assetato di umanità e lo fa anche con il mezzo della tecnica, delle foto e del video. E questi mezzi espressivi possono esprimere una umanità, un popolo (quello lucano in particolare) in cerca di riscatto, perché dietro la macchina fotografica, dietro la macchina da presa c’è una persona colta, preparata, ma anche e soprattutto un uomo sensibile.

Un documentario che si fa amare per la sua delicata leggerezza perché traspare passione e volontà di lotta (anche la memoria è un elemento della battaglia culturale) e in questo anche il regista e sceneggiatore David Grieco ne è un degno rappresentante (pensiamo al film e al libro “La macchinazione” dove ricostruisce il delitto Pasolini).

Al termine della proiezione è intervenuto brevemente Claudio Siena per fare gli onori di casa dando la parola al regista Grieco il quale ha parlato del documentario e cosa rappresentava questo lavoro di memoria ed ha accennato anche alla figura di Pasolini. Subito dopo è stato invitato ad intervenire il Poeta Silvio Parrello che ha raccontato molti aneddoti su Pasolini, di quando lui era all’epoca un ragazzo di borgata ed ha intervallato le sue riflessioni e racconti di vita con la declamazione di suoi versi, alcuni (in realtà tutti) dedicati a Pier Paolo e alle borgate romane.

La magia della poesia, la magia del poeta è di far rivivere stagioni, persone, momenti e Silvio Parrello credo ci sia riuscito mirabilmente. A suggello della serata l’intervento del saggista e critico letterario Filippo La Porta il quale ha condiviso con i presenti le sue riflessioni su Carlo Levi e Pasolini in rapporto alla Basilicata e alle borgate romane, mettendone in luce le affinità e le differenze tra i due intellettuali. Anche qui delle riflessioni suggestive che hanno cesellato una serata ricca di contenuti, di cultura e di passione.

Un plauso anche agli organizzatori che nonostante le difficoltà che stiamo attraversando in questo periodo hanno dato vita ad una serata speciale dove tra l’altro si è portata la Cultura in un “quartiere di periferia” rendendo così anche un omaggio e un ricordo alla vita di Pier Paolo Pasolini.

 

di Giovanni Parrella

 

Silvio Parrello, insieme al regista David Grieco, mentre racconta aneddoti sulla Roma di Pasolini e delle borgate romane

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