Libro che ci fornisce una chiave di lettura della moderna Italia e della “arretratezza” della sua comunità o almeno di una parte di essa. Libro così attuale che sembra scritto oggi.

Quanto affermato dall’autore può essere condiviso o meno, ma di certo questa ricerca è una pietra miliare della scienza sociale moderna. Banfiled in questo lavoro di verificare sul campo una sua tesi teorica, che all’epoca andava maturando anche in precedenti ricerche, sull’importanza della cultura per lo sviluppo politico ed economico di una determinata società.

Le tesi elaborate in questo libro ormai classico non hanno mai smesso di suscitare un’eco estesa ben oltre il mondo degli studiosi. L’espressione “familismo amorale”, coniata da Banfield per spiegare l’arretratezza, o meglio la mancanza di reazione all’arretratezza, di Montegrano (dietro cui si nasconde Chiaromonte, piccolo paese della Basilicata, alla metà degli anni ’50), è diventata di uso corrente per etichettare una molteplicità di fenomeni, ma soprattutto per individuare un presunto “difetto” fondamentale della società italiana. Avverso allo spirito di comunità, disposto a cooperare solo in vista di un proprio tornaconto, il familista amorale si comporta secondo la seguente “regola aurea”: massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare, nel presupposto che tutti gli altri agiscano allo stesso modo. Una interpretazione discussa ma di indubbia efficacia nell’indicare i guasti provocati dalla cronica carenza di senso civico.

 

Giovanni Parrella

 

Edward C. Banfield (1916-1999), consigliere di diversi presidenti americani, ha insegnato nelle Università di Chicago e Harvard. Tra le sue opere ricordiamo “Political Influence” (1961) e “The Unheavenly City Revisited” (1974).

Il Mulino, Anno 2010, pagine 194, euro 12,00

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