Con il suo profondissimo amore per la Vita, Wilde ha saputo riempire di poesia un vuoto d’amore. Dovremmo anche noi imparare a vivere la vita con più devozione, con più riverenza” La polvere che danza in un raggio di luce è il titolo dell’originale lavoro di interpretazione che Lisa Luzzi ha compiuto per far emergere uno degli aspetti meno indagati di Oscar Wilde.

Edito da Armando Editore, il saggio si propone di far emergere la parte più struggente del De Profundis, scritto da Wilde durante il periodo di prigionia.

L’analisi si dipana a partire dalla lunghissima lettera che lo scrittore irlandese scrive in seguito alla condanna per gross indecency che lo vide incarcerato presso il Reading Gaol, nel 1895.

La lettera ripercorre le tappe della vita di Wilde, in particolare della sua relazione con Lord Alfred Douglas, “ogni pagina è intrisa di dolore e speranza, di anelito all’infinito che placa ogni frivola piccolezza umana. L’autrice scava, con questo lavoro di interpretazione unico e originale, in un mosaico di vite e vicende in cui affiorano i lati più umani di uno scrittore che ha segnato incisivamente un’epoca”.

Lisa Luzzi lo immagina col garofano lilla all’occhiello e la sigaretta in bocca mentre racconta la sua storia che di rose e fiori ha ben poco ma che con forza brutale irrompe e buca in tutta la sua profondità e nel suo irrimediabile sfacelo.

I capitoli si susseguono rapidamente, un giro di vite e di intrecci, di amore e di amicizia, tutte legate tra loro attraverso il fil rouge del dolore che le unisce e le accomuna.

È così che dall’ombra emergono le figure della moglie Constance, del fedelissimo amico Robert Ross, il dolore per la morte della madre Speranza e la perdita della patria potestà dei figli Vivyan e Cyril.

Un libro intenso, suggestivo e profondo che merita assolutamente di essere letto.

 

Eleonora Nucciarelli

 

La polvere che danza in un raggio di luce

di Lisa Luzzi

Pagine 160, Anno 2019

14,00

Armando Editore

Di admin

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