Per parlare di questa lettura dobbiamo tener conto del fatto che è la prima pubblicazione di un’autrice giovanissima. Nonostante questa premessa e la prolissità che ho riscontrato in alcuni punti, devo dire che si tratta di una bella storia. La protagonista, per un incontro fortuito in un parco, scopre l’esistenza di un club molto particolare la cui organizzazione parte da precisi punti fermi:

«Qui crediamo fermamente che essere tristi sia tra le cose più naturali al mondo e che ciò non ha nulla a che fare con la forza d’animo delle persone».

Nel club ognuno può e deve essere se stesso. Coloro cha partecipano alla vita del club compiono un meraviglioso percorso di crescita e, spesso, di rinascita. Un percorso di solito lungo e difficile ovviamente facoltativo che ognuno di noi dovrebbe compiere.

La struttura è data da un’alternanza di capitoli relativi alla vicenda del club capitoli sotto forma di diario che si collocano, a livello temporale, negli anni della vita della protagonista, precedenti alla suddetta esperienza.

Ne consiglierei la lettura ai tanti ragazzi e ragazze che si smarriscono o che non sanno come prendere in mano le redini delle proprie vite.

È una lettura decisamente costruttiva, che aiuta a riflettere, a stabilire delle priorità e ad affrontare ciò che ci accade oltre che ad affrontare noi stessi.

Direi un’ottima prima prova.

 

Flora Fusarelli

 

Il club della solitudine di Deborah Bincoletto

pagg.212, Anno 2021

Euro 15,00 Editore: Scatole parlanti

 

 

Di admin

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