“È la prima volta che, nel mondo arabo, una donna viene chiamata a formare un governo. L’incarico affidato dal presidente della Tunisia Kais Saied a Najla Boudin è un evento, da questo punto di vista, storico, ed è un ottimo segnale per tutto il mondo. Anche il primo punto del suo programma, la lotta alla corruzione, va nella giusta direzione ed è uno dei problemi più gravi nel paese”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook l’eurodeputato dei Socialisti e Democratici Europei Andrea Cozzolino, presidente della delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con i paesi del Maghreb.

“Siamo certi che questo è solo il primo di una serie di atti che riporteranno la Tunisia verso l’uscita dall’emergenza democratica cominciata lo scorso 25 luglio, quando Saied ha avocato a sé la guida dell’Esecutivo e ha sospeso il Parlamento. Perché questa azione non sia di facciata ed isolata sarà decisivo dare alla comunità internazionale e soprattutto al popolo tunisino un percorso credibile e una transizione certa in direzione di una ripresa delle funzioni di tutte le istituzioni democratiche. All’ Europa – sostiene Cozzolino – il decisivo ruolo di sostenere questa enorme sfida e non lasciare sola la Tunisia e il suo popolo”.

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