Genio e sregolatezza. La prima rock star della letteratura mondiale, nota per i suoi eccessi nella vita e il suo genio letterario. Tanti sono i luoghi comuni attribuiti allo scrittore Ernest Hemingway.

A fare da cornice ai momenti più intensi della sua carriera e della sua vita, ci sono luoghi come Cuba, Pamplona, gli stessi Stati Uniti e l’Africa nera. Tra questi grandi luoghi, però, ci sono anche alcune località del Veneto: dalle più famose e turistiche Venezia e Cortina, ai piccoli siti dove è passata la Grande Guerra del ’15-’18. Il docu-film “My Name is Ernest“, in onda mercoledì 11 agosto alle 19.20 su Rai5, ricostruisce i due periodi che Hemingway trascorse in Veneto. Quello del 1918, durante il conflitto mondiale, quando lo scrittore arrivò a Schio in divisa come volontario americano della Croce Rossa, e quello del 1948 quando Hemingway, ormai famoso, torna in Veneto per assaporare questa volta la bella vita veneziana, delle valli di Caorle e delle montagne di Cortina, e coltivare la sua passione per la caccia e la pesca.

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