Il 5 marzo di cento anni fa nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini: in questa ricorrenza la Biblioteca dell’Archiginnasio ha deciso di allestire una mostra, a ingresso gratuito, da martedì 15 febbraio al 19 marzo, dedicata alla sua formazione intellettuale e ai suoi esordi letterari, avvenuti proprio a Bologna tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta.

I documenti esposti, per la maggior parte provenienti dalle collezione dell’Archiginnasio, ma anche dalla Biblioteca Universitaria di Bologna, dal Centro studi archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, dall’Archivio storico dell’Università di Bologna, dalla Biblioteca Cantonale di Lugano e dal Liceo Ginnasio ‘Luigi Galvani’, sono in parte già stati utilizzati per la banca dati ‘Pasolini ’42’ realizzata dalla Biblioteca dell’Archiginnasio nel 2015 e dove possono essere consultate le riproduzioni digitali integrali dei primi scritti di Pasolini.

In alcuni casi il materiale esposto è estremamente raro, come nel caso della rivista “Il Setaccio“, molto nota agli studiosi di Pasolini, che però in genere hanno potuto consultare e citare solo raccolte antologiche degli articoli della rivista, nell’impossibilità di accedere all’originale.

Al centro dell’esposizione il primo scritto pubblicato da Pasolini, il suo vero e proprio esordio letterario. Si tratta di un articolo sulla poesia contemporanea, comparso nell’aprile del 1942 su “Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna”, che fino alla riscoperta avvenuta nel 2015 non risultava citato in alcuno studio o bibliografia.

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