1974: Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore

1981: Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi

1981: Susanna Cambi e Stefano Baldi

1982: Antonella Migliorini e Paolo Mainardi

1983: Uwe Rüsch e Horst Meyer

1984: Pia Rontini e Claudio Stefanucci

1985: Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili

Questo il sanguinoso elenco delle vittime attribuite al tristemente noto Mostro di Firenze.

Tutti noi ne abbiamo sentito parlare.

Tutti noi abbiamo tremato di fronte alla vicenda senza dubbio più torbida e controversa d’Italia. Una vicenda lunga, sanguinosa, assurda, che è stata alla base degli incubi di un’intera generazione di ragazzi e delle loro famiglie dal 1968 al 1985.

Una serie di delitti ai danni delle coppiette che si appartano per i loro attimi più intimi, che vengono colpite nel momento di massima vulnerabilità: il momento dell’amore giovanile.

Una strage senza precedenti che modifica addirittura usi e costumi del tempo. I genitori cedono i loro letti ai figli e alle loro compagne, alle figlie e ai loro fidanzati, purché non vadano ad appartarsi con l’auto. Non devono. È in quei momenti che il mostro colpisce. Colpisce in modo feroce, incomprensibile, drammatico.

È una storia nota a tutti, una storia che si sviluppa con indagini difficili, errori giudiziari, processi lunghi con incongruenze profonde e con personaggi anomali e, spesso, ambivalenti. Personaggi che suscitano risate e orrore. Personaggi a volte così buffi e kafkiani che risultano difficili da sovrapporre alla figura del mostro. Eppure i «compagni di merende» e le loro vomitevoli azioni sconvolgono il mondo intero.

Sono loro le belve, sono loro le mani che hanno distrutto vite e famiglie. All’ombra però c’è un terzo livello. Burattinai insospettabili in grado di manovrale i loro burattini armati e dannati.

Winchester calibro 22, serie H.

Una nenia che si ripete per ognuno degli omicidi.

È vero. La storia la conosciamo, ma nessuno come Paolo Cochi in Mostro di Firenze al di là di ogni ragionevole dubbio – per Runa Editrice – ha saputo raccontarla in modo migliore. Un libro completo, dettagliato, attento. Un libro impressionante per chi vuole conoscere o approfondire questa storia mortifera.

Il libro è diviso in tre parti e corredato di immagini e documenti ufficiali.

Cinquecento pagine per descrivere un lungo, interminabile orrore in modo completo, unico e profondamente puntuale.

Un’inchiesta infinita che viene raccontata in tutte le sue sfaccettature mettendo in luce i dubbi e le ombre che ancora accompagnano questa storia così torbida da sembrare di fantasia.

Un documento di inestimabile valore questo lavoro di Paolo Cochi. Assolutamente da leggere.

 

Articolo di Flora Fusarelli

 

TITOLO: Mostro di Firenze

AUTORE: Paolo Cochi

CASA EDITRICE: Runa Editrice

NUMERO DI PAGINE: 530

PREZZO: 19 Euro

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