Pinuccio ci è mancato. E questo è un fatto. È innegabile.

Ci è mancata la sua spontaneità, la sua naturalezza genuina, la sua sfortuna cronica. Ci è mancato un personaggio al quale è quasi impossibile non affezionarsi.

Per Arkadia Editore, Vladimir Di Prima – dopo Il buio delle tre – ci consegna L’incoscienza di Badalà, ed è in questo nuovo romanzo che ci regala un Pinuccio completamente nudo. Più nudo di come lo conoscevamo. Un personaggio con il suo carico di pensieri umanissimi, spesso triviali e ancestrali, a volte osceni, ma sempre veri. Sempre sinceri. Pinuccio ha il coraggio di mostrarsi al mondo e soprattutto a se stesso con il suo carico di debolezze e stramberie. Con le sue prese di coscienza e con le sue consapevolezze. Lui continua a correre dietro al suo sogno di essere pubblicato da un grande editore. È su questo che poggia la sua esistenza.

Mentre la pandemia modifica vite e persone, Pinuccio non molla. Si adatta, resiste, ma non cede. Pretende di vedere i suoi sogni realizzati e, per riuscirci, rischia tutto. Osa. Affronta l’ignoto nonostante la sua consapevole paura cronica:

«[…] invidiava l’incoscienza di chi prendeva l’aereo come fosse un autobus e aveva paura solo quando c’era da avere paura. Lui invece l’aveva sempre avuta, la paura. Un regalo di nascita, un’inseparabile compagna di giochi, un’ombra perpetua ché quando uno si abitua alla sua familiarità non ne può più fare a meno».

Pinuccio combatte e si ritrova alle prese con un vero e proprio giallo. Dovrà dimenticare la paura, lasciare la sua amata zona di comfort e inseguire il tanto agognato successo. Lo farà per incoscienza o per disperazione? Forse per entrambe le cose o forse – come gli ricorda Il professore – perché il tempo corre veloce:

«[…] E quando il tempo diventa avaro non lo puoi sfidare a fioretto, perché perdi».

Le descrizioni sono originali e spesso piacevolmente grottesche. Questo rende la storia –intima e profonda – ancora più fruibile e decisamente divertente.

Una storia tanto bella nella quale – chi per un verso, chi per un altro – il lettore si ritrova.

Il finale è fortemente inaspettato e costringe a guardare nel profondo di se stessi, a mettere in discussione ogni aspetto della vita, il modo di vedere le cose e il modo di affrontarle.

Vladimir Di Prima si conferma uno «scrittore per davvero» e non si può non sperare di sapere, un giorno, se Pinuccio realizzerà i suoi sogni.

 

Articolo di Flora Fusarelli

 

TITOLO: L’INCOSCIENZA DI BADALÀ

AUTORE: Vladimir Di Prima

CASA EDITRICE: Arkadia Editore

NUMERO DI PAGINE: 192

PREZZO: 16 Euro

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