“A Tangeri le notti di aprile possono ancora sorprendere con il loro vento tagliente. E quella notte, il vento soffiava con una violenza implacabile. Non pioveva, ma l’aria era carica di elettricità, come in attesa di qualcosa”.
Tangeri, 1890. In una notte carica di elettricità, un uomo italiano viene assassinato con due colpi di pistola in una strada della città. I pochi testimoni non riescono a individuare l’assassino che, tuttavia, sembrerebbe un europeo. Il Qaid Brahim viene incaricato delle indagini e di scoprire chi ha ucciso Mauro Cantagalli, benestante e brillante imprenditore stabilitosi a Tangeri da moltissimi anni, e per quale ragione.
È questo lo scenario nel quale prende il via “La strategia del pesce nano”, primo romanzo del giornalista Zouhir Louassini, dato recentemente alle stampe in autopubblicazione.
L’avvincente trama di questo giallo dall’ambientazione storica, si sviluppa in un intreccio di personaggi e storie, spaziando da ragioni economiche a ragioni politiche e coloniali. Nelle ricostruzioni che il Qaid si trova giocoforza a mettere a terra per dipanare la complicata matassa del delitto del nasrani, si palesano le sorti del Marocco, terra contesa dalle maggiori potenze coloniali europee, ma che tenacemente difende la propria autonomia e indipendenza, anche attraverso oscure manovre interne che interessano tribù ed etnie non propriamente allineate al potere centrale.
L’autore, profondo conoscitore della storia e della cultura del Marocco, sua terra di origine, descrive con maestria lo scenario sociale, politico ed economico che in quegli anni di fine secolo viveva appunto il Marocco. I dialoghi fra i vari personaggi, mai banali, sono al contrario pregni di riferimenti storici e sociopolitici. Quello che ne viene fuori è sì un giallo che però si tinge dei colori del romanzo storico e che dà forma alla metafora del titolo, quel “pesce nano” che astutamente riesce, svicolando fra i grandi potenti, a raggiungere i suoi obiettivi. L’autore riesce quindi a rappresentare, attraverso la rigorosa ambientazione storica, le dinamiche del potere, delle catene di comando, della resistenza di un popolo di fronte alla prepotenza e all’arroganza delle potenze coloniali, fornendo al lettore numerosi spunti di riflessione. La narrazione storica è poi arricchita dalle citazioni tratte da vari articoli di stampa dell’epoca, presenti in apertura di ogni capitolo.
Ma la vera protagonista del romanzo, a ben guardare, è Tangeri, nella cui descrizione l’autore indugia ripetutamente, mostrando a chi legge le mille sfumature della città.
“Il sole, ormai alto, avvolgeva Tangeri in una luce dorata e calda, trasformando le strade acciottolate in sentieri di bagliore. La città sembrava respirare a un ritmo diverso: più lento, più profondo. Dopo settimane di tensione, di silenzi pesanti e ombre fitte, quell’alba aveva portato con sé qualcosa che somigliava a un primo chiarore. (…) L’aria, impregnata dell’odore del pane appena sfornato, vibrava al richiamo del muezzin. Il venerdì, giorno della preghiera, restituiva alla città un ordine antico, in cui spiritualità e vita quotidiana si intrecciavano”.
Recensione di Beatrice Tauro

Titolo: La strategia del pesce nano
Autore: Zouhir Louassini
Pagine: 230
Prezzo: € 12,48
Complimenti a Beatrice Tauro, bellissima recensione. Ho letto “La Strategia del pesce nano” e sono rimasto colpito come la Tauro da questo fantastico giallo che molto insegna su quel mondo così vicino geograficamente e così sconosciuto. Lo consiglio a tutti, non occorre conoscere il Marocco per apprezzarlo ma aiuta a capire, conoscere, apprezzare questo affascinante Paese.