Una storia d’amore ma, prima ancora, una storia di vite.
Emma perde i suoi genitori e si trasferisce da Trento a Bologna.
Cerca se stessa, Emma, ma trova l’amicizia, quella vera, quella che si costruisce con il tempo, giorno dopo giorno. Nel disorientamento generale del lutto e dei cambiamenti, Ester e Alex sono i primi due punti fermi che Emma ritrova.
E poi il lavoro, altro punto fermo (spesso usato come alibi, come qualcosa per non pensare) che, però, inizia a muoversi quando Andrea – il suo tutor durante il tirocinio in cardiologia – smette di essere solo un tutor e diventa, per Emma, suo malgrado e contro ogni «regolamento», un altro pilastro.
Andrea ed Emma lavorano sodo, si stanno costruendo un futuro con grande sacrificio, nessuno dei due ha «previsto l’imprevisto» dell’amore. L’amore inevitabile, dirompente, che non può non essere e che li travolge.
Qualcosa, però, all’’improvviso accade ed Emma deve trovarsi a fare i conti con il fatto che, spesso:
«…affidarsi costa più di quanto restituisca».
Due vite che si erano fuse tornano a separarsi, si staccano di netto, si strappano una dall’altra e le due vite continuano ognuna per proprio conto, ma rose dal tarlo di quello che poteva essere, doveva essere, e non è stato.
Ma «[…] ci sono cose che non si controllano scegliendo di non guardarle», quindi subentra l’inevitabilità dei fatti del destino.
Una lettura molto bella che scava nel profondo dei sentimenti umani, dei dubbi, delle incertezze, dei pensieri, degli sbagli e delle resistenze dell’animo umano.
Seguiamo le vite dei protagonisti, soffriamo con loro, tifiamo per loro e speriamo che trovino una pace che sembra lontana per entrambi.
Mentre il mondo corre, lo sguardo del lettore si concentra su quelle due vite seguendone gli sviluppi.
Ne La lingua del cuore, Manuela Rigo – tra il cuore inteso in senso medico e quello inteso in senso metaforico – si districa egregiamente tra le difficoltà di questa lingua emotiva regalandoci tanti spunti di riflessione, qualche lacrima e anche qualche sorriso.
A chiusura del libro, quello che ci rimane dentro è l’assoluta certezza che non è mai troppo tardi per assecondare il proprio cuore.
Articolo di Flora Fusarelli
TITOLO: LA LINGUA DEL CUORE
AUTRICE: Manuela Rigo
NUMERO DI PAGINE: 212
PREZZO: 15,99 Euro