“Il mondo di carta” è un approfondito saggio sull’attuale mondo dell’informazione, dalla straordinaria avventura del libro e del giornale, ai caratteri mobili dell’era digitale (Giuseppe Marchetti Tricamo e Giancarlo Tartaglia, https://edizioniallaround.it, Roma, 2023, 350 pagine, euro 18).


Il mondo della stampa può da tempo essere considerato come semplice o come complicato. Ma se iniziamo a considerare le sue origini scopriamo che non è cambiato molto. L’illustre parere di Goethe ci può illuminare molto: “la censura e la libertà di stampa continueranno sempre a combattere tra di loro. La censura viene richiesta ed esercitata dal potente, il più debole reclama la libertà di stampa. L’uno non vuole essere ostacolato nei suoi piani e nella sua attività da contraddittori impertinenti, ma vuole essere ubbidito. Gli altri vogliono esprimere le proprie ragioni, per giustificare la disobbedienza” (p. 26). Direi che niente nel settore può essere più chiaro di così.

In realtà esistono in Italia solo due editori puri o quasi puri: il Gruppo Rcs del Corriere della Sera e il Gruppo Monrif, la Poligrafici Editoriale che pubblica anche Il Resto del Carlino. Infatti come ha affermato Francesco Gaetano Caltagirone, “Caro mio, se vuoi fare il grande imprenditore in Italia devi avere per forza un piede nei media, meglio due piedi” (p. 340). Del resto “le proprietà industriali o finanziarie dei giornali hanno certamente tutelato i propri interessi anche esercitando indebite pressioni su direzioni e redazioni” (Ferruccio De Bortoli, ha diretto Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore; p. 340). Bisogna avere il coraggio di essere molto realisti dopotutto

Comunque secondo il professor Angelo Cardani, ex presidente dell’Agcom, oggi il motore dell’informazione è la rete: “Nel mondo della comunicazione, della cultura, dell’informazione… i processi di digitalizzazione stanno prefigurando una epocale sostituzione di prodotto, liberando progressivamente i cittadini dall’esigenza di detenere materialmente il bene che vedono, leggono, ascoltano… Assisteremo ancora a fasi di tumultuosa innovazione e a momenti di relativa stasi. Tuttavia la strada è segnata” (p. 337). Per fortuna il mondo digitale lascia molte porte aperte.

Del resto “secondo Scientific American il cervello preferisce la carta perché la pagina è come un paesaggio che l’occhio percorre e la mente memorizza topograficamente: ricordando dove è collocata la frase o la citazione letta… tratteniamo l’informazione” (p. 347). Infatti il magazine Newsweek è tornato in edicola.

Infine mi sembra giusto ricordare che in questo libro troverete le storie di grandi editori e di grandi giornalisti. Per fare qualche esempio più importante: Arnoldo Mondadori, Angelo Rizzoli, Valentino Bompiani, Edilio Rusconi, Livio Garzanti, Leo Longanesi, Mario Pannunzio, Indro Montanelli, Eugenio Scalfari. E ricordo che nel 2008 Giorgio Bocca fu molto duro con “l’intero comparto dell’informazione” (p. 345). Descrisse molto bene il grande male della stampa italiana, oramai surclassata dall’enorme espansione dell’informazione televisiva, concentrata in pochissime mani.

Giancarlo Tartaglia è il Segretario Generale della Fondazione Paolo Murialdi (per approfondimenti: www.fondazionemurialdi.it). Ha pubblicato vari studi e ricerche che riguardano il mondo democratico e laico.

Giuseppe Marchetti Tricamo ha lavorato in Rai come dirigente, come responsabile del palinsesto di Rai Rotte, ha diretto Rai Eri e ha svolto il ruolo di docente di Gestione e Marketing delle imprese editoriali e di Analisi dell’informazione e dei pubblici presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha fondato e diretto la rivista https://leggeretutti.eu (molto utile per approfondire molti temi).

 

Nota aforistica – “Se torturi i dati abbastanza, alla fine confesseranno quello che vuoi” (Darrel Huff, divulgatore); “La gente potrebbe imparare molto dai propri errori se non fosse così occupata a negarli” (Carl Gustav Jung); “Chi possiede coraggio e carattere è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino” (Herman Hesse); “Quando potremo raccontare la verità non ce la ricorderemo più” (Leo Longanesi, romagnolo veramente indipendente).

Nota atipica – Ai vari giornalisti suggerisco di consigliare anche questo saggio molto particolare, adatto soprattutto agli appassionati di ornitologia: “In volo sul mondo. Le straordinarie imprese degli uccelli migratori” (Scott Weidensaul, Raffello Cortina). E aggiungo che già nel 1937, lo psichiatra Karl Menninger, pubblicò un saggio che trattava dei vantaggi della biblioterapia (p. 325).

 

Articolo di Damiano Mazzotti

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