Dopo essere stato presentato con successo alla 35esima Settimana Internazionale della Critica di Venezia e aver vinto il Nastro d’Argento come miglior documentario sul cinema, ‘The Rosselinis‘, il film documentario di Alessandro Rossellini prodotto da B&B Film, coprodotto da VFS Films con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà, andrà in onda in prima visione su Rai 3 il 2 gennaio 2022 in seconda serata. Roberto Rossellini è stato un genio del cinema e un padre spiccatamente anticonformista. I suoi amori hanno riempito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, scandalizzando la rigida morale degli anni Cinquanta e dando alla luce una famiglia numerosa, orgogliosamente multietnica e decisamente allargata. Alessandro, primo nipote del grande regista, ha avuto una carriera traballante da fotografo e un lungo passato di tossicodipendenza. Come primo nipote di un genio, non si sente all’altezza del cognome. Decide così di girare a 55 anni il suo primo film, affrontando con ironia la saga dei Rossellini e obbligando i parenti sparsi in tutto il mondo a un’impossibile terapia familiare davanti alla macchina da presa. In The Rossellinis troviamo così le testimonianze di Renzo, Robin, Isabella, Ingrid, Gil e Raffaella Rossellini che Alessandro incontra. Il risultato è un racconto intimo e ironico capace di appassionare, divertire e anche commuovere.

Alle interviste si alternano le immagini di repertorio, tra cui quelle dell’archivio privato della famiglia Rossellini e dell’Istituto Luce Cinecittà, e le scene di alcuni capolavori di Roberto Rossellini, come Roma città aperta, La presa del potere da parte di Luigi XVI, Europa ’51, Viaggio in Italia oltre a quelle di My Dad is 100 Years Old di Guy Maddin e Isabella Rossellini e Kill Gil, vol. 1 di Gil Rossellini.Le musiche di ‘The Rosselinis‘ sono scritte e interpretate, fra gli altri, anche da Margherita Vicario. Spiega Alessandro Rossellini: “Con il titolo del film ho voluto prendere in giro un cognome che per me è stato da sempre molto ingombrante, passato alla storia del cinema per le idee rivoluzionarie di nonno Roberto, regista venerato ancora oggi come un profeta dai cinefili di tutto il mondo. Nonno fu però un personaggio ben noto anche per la sua vita privata, parecchio avventurosa. Il suo genio e il suo carisma hanno affascinato i cronisti del tempo, creando un grande circo mediatico attorno alla sua figura“.

Il nostro album di famiglia -prosegue Rossellini- si è così composto con bellissime fotografie patinate e cinegiornali dai toni scandalistici. Tutto questo ha avuto per me e gli altri discendenti un peso enorme, influenzando le nostre vite, anche dopo la scomparsa di nonno. Ogni famiglia mitizza il proprio passato, denso di storie e gioie, nascondendo a volte sotto il tappeto i conflitti più dolorosi. L’arte di narrarsi al meglio è forse l’unico pezzetto di genio creativo che abbiamo ereditato da nonno Roberto”.

 

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