Ancora una Anteprima assoluta al Festival Puccini di Torre del Lago con lo spettacolo “Puccini, Puccini, che cosa vuoi da me?” in programma giovedì 12 agosto (ore 21.15).

Un melologo-concerto che vede protagonista Toni Servillo uno degli attori più amati, incoronato dal New York Times tra i 25 migliori attori degli ultimi 20 anni- Un melologo inedito quello concepito da Giuseppe Montesano, autore dei testi, per Toni Servillo voce recitante che entra in scena esclamando “non mi dirai che ti piace Puccini! A me no, niente, zero, anzi: meno di zero!”. Insomma Servillo veste i panni di un personaggio che non ama la musica di Puccini perché la identifica con una sorta di muzak ante litteram. In realtà quel personaggio non conosce affatto la musica di Puccini se non per averne ascoltato qualche frammento qua e là. E senza conoscerla, la giudica volgare perché, preda di classici pregiudizi un po’ da intellettuale blasé, considera volgari o comunque poco up-to-date le persone che a suo dire smaniano e si sdilinquiscono per quella che chiama la zuccherosità delle opere di Puccini. Ma poi succede qualcosa che fa cambiare idea a quel personaggio.

E succede con la musica, in un concerto straordinario che ha come protagonisti il soprano Donata D’annunzio Lombardi che sarà l’interprete di alcune delle arie più famose e amate dal pubblico di tutto il mondo e il tenore Marco Berti, guidati dalla raffinata bacchetta di Gianna Fratta sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini. Dal momento in cui il personaggio (Servillo) si presta all’ascolto succede che in un crescendo tra contrasti e entusiasmi e un pizzico di ironia e divertissement, l’uomo arriva infine a capire: anzi, a sentire quella musica come se fosse stata scritta per lui e lo aspettasse da tempo…Insomma uno spettacolo da non perdere e che piacerà a tutti i “pucciniani” ma che convertirà anche i non pucciniani perché come commenta la direttrice Gianna Fratta “se qualcuno scambia il sentimento con la vacuità, l’immediatezza con la superficialità, l’andare dritti al cuore con la mancanza di intellettualismo…allora venga su quel palco e la lezione sarà assicurata”! Insomma, il personaggio è allo stesso tempo un convertito e il protagonista di una piccola odissea personale, un nostos, un viaggio che lo riporta a casa, la casa che è dentro di lui ma che lui non aveva saputo accettare.

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