Il 43° Festival La Versiliana torna a distinguersi per l’esibizione di spettacoli in prima nazionale. Il cartellone del Festival di Marina di Pietrasanta, confezionato con la consulenza artistica di Massimo Martini, ospiterà infatti per domani, 21 agosto, alle 21.30 lo spettacolo di e con Vittorio Sgarbi ”Pasolini Caravaggio” che metterà a confronto e racconterà la contemporaneità dei due grandi artisti.

Vittorio Sgarbi si allontana dagli studi televisivi dove siamo abituati a vederlo, per calcare il palcoscenico e calarsi nella dimensione teatrale – dove tutto è più sacrale – dice.

Il critico coinvolge ed ipnotizza il pubblico attraverso un affabulazione intorno al genio tempestoso di Michelangelo MerisiCaravaggio è uno spettacolo arricchito dalla musica di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La scorsa stagione ha registrato il tutto esaurito in molti teatri, il pubblico entusiasta della lettura contemporanea che Sgarbi fa del “pittore della realtà” con cui “la vita diventa arte” e “truffatori, malati e peccatori sono i veri protagonisti delle sue opere”.

Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.

 

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