Maria Federica Meloni, con il suo racconto Vita Pura, si spoglia di se stessa con grande coraggio e lo fa in modo originale, particolare. Un dialogo immaginario e volutamente infantile (come ci anticipa nell’introduzione) tra la vita e la paura che ne è parte.
Lo scritto nasce, naturalmente, da un’esperienza personale (panico, depressione, agorafobia e simili) che costringe l’autrice a porsi delle domande e a porle al suo io più profondo.
Dialoga con se stessa, Maria Federica. Dialoga con le sue parti interne come fossero persone altre. Amiche, nemiche o entrambe, a cui dire ciò che si pensa e si prova.
È un dialogo serrato intervallato da immagini che l’autrice definisce (anche queste) quasi infantili, ma che io ho trovato meravigliose. Figure che rendono bene l’idea di quello che si sta narrando e che sarebbero comprensibili anche senza la narrazione.
Un connubio di parole e disegni che rafforza il concetto della lotta tra luce e buio, un combattimento serrato fatto di domande e risposte, ma anche di volontà. Una volontà innata, fortunatamente forte e vigorosa, che vuole vincere, che vuole vivere. Non sopravvivere, non vivere a metà, ma vivere davvero al meglio delle proprie possibilità, senza le catene della paura, senza il peso del terrore, senza la fatica dell’incertezza.
Maria Federica prende la sua parte bambina e la utilizza per plasmare la se stessa adulta nel migliore dei modi.
Poche pagine che raccontano un cammino, un percorso lungo e faticoso fatto di cadute e ricadute, ma anche di altrettante scintillanti soddisfazioni, consapevolezze e prese di coscienza.
Un bel progetto di scrittura.
Articolo di Flora Fusarelli
TITOLO: VITA PURA
AUTRICE: Maria Federica Meloni
NUMERO DI PAGINE: 80
PREZZO: 18,90 Euro