Tra entusiasmo popolare e tensioni interne, prende forma il nuovo progetto politico di Jeremy Corbyn. Una scommessa che potrebbe ridisegnare la mappa della sinistra britannica – e ispirare l’Europa.

Dopo mesi di indiscrezioni e preparativi, il 24 luglio 2025 Jeremy Corbyn e la deputata Zarah Sultana hanno ufficializzato la nascita di un nuovo partito politico. Il nome provvisorio è Your Party, ma verrà deciso in via definitiva durante la conferenza fondativa di fine novembre a Liverpool.

L’obiettivo dichiarato è semplice e radicale: costruire un’alternativa socialista di massa al Labour di Keir Starmer, accusato di aver tradito la propria base operaia e di aver normalizzato un’agenda neoliberale. “Redistribuire ricchezza e potere, costruire la pace e la giustizia sociale”, ha dichiarato Corbyn al lancio del progetto.

 

Un partito che nasce dal basso

 Dalla fine di settembre sono aperte le adesioni online sul portale ufficiale, dopo settimane di tensioni interne per la gestione dei dati e delle iscrizioni. Oltre 750.000 persone si sono registrate in pochi giorni, segno che lo spazio politico lasciato scoperto dal Labour è reale e profondo.

La conferenza fondativa, prevista per il 29 e 30 novembre 2025 presso il centro congressi ACC di Liverpool, si annuncia come un grande momento di democrazia partecipata: circa 13.000 delegati, durante la quale verranno definite le strutture, il modello di leadership e le politiche del partito. I delegati partecipanti alla conferenza saranno selezionati con sorteggio garantendo equilibrio di genere, provenienza e classe sociale e discuteranno il programma e il nome definitivo.

 

Una sinistra che torna a parlare di Palestina e giustizia globale

Your Party si distingue anche per il suo linguaggio internazionale: il movimento ha già annunciato che si opporrà alla vendita di armi al governo israeliano e sosterrà apertamente una Palestina libera e indipendente.
È una posizione che riporta nella politica britannica un principio dimenticato: la solidarietà internazionale come parte integrante della giustizia sociale.

 

Le prime crepe: lo scontro Corbyn–Sultana

Nonostante l’entusiasmo popolare, le prime settimane non sono state semplici. Una disputa tra Corbyn e Zarah Sultana sul controllo del portale d’iscrizione ha diviso il gruppo dirigente.
Corbyn ha accusato l’iniziativa di Sultana di essere “non autorizzata”, mentre lei ha denunciato di essere stata emarginata da un “club di ragazzi sessisti”.
Il conflitto è esploso sui media britannici, ma si è in parte ricomposto a fine settembre: Sultana ha ritirato la minaccia di azioni legali e ha chiesto di “mettere l’unità al primo posto”.

Un esperimento che guarda oltre i confini del Regno Unito

Nonostante le difficoltà iniziali, il progetto ha già attirato l’attenzione delle sinistre europee.
Molti vedono in Your Party un laboratorio politico: un tentativo di ricostruire una sinistra popolare e partecipativa dopo anni di marginalizzazione.
Le sue scelte organizzative – conferenze deliberative, democrazia dal basso, selezione casuale dei delegati – rappresentano una rottura culturale rispetto alla professionalizzazione della politica occidentale.

Se riuscirà a consolidarsi e superare le tensioni interne, il nuovo partito di Corbyn potrebbe diventare un punto di riferimento per chi in Europa cerca una via socialista, ecologista e pacifista fuori dalle logiche dei partiti tradizionali.

 

 

Per aggiornamenti sul percorso politico di Your Party visitare il sito www.yourparty.ik

Di admin

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