Viaggio di nozze a Teheran” è un memoir, una sorta di autobiografia della giornalista iraniana, ma residente a Londra, Azadeh Moaveni, pubblicato in Italia da Newton Compton nel 2009.

Azadeh viene inviata dal suo giornale, il “Time”, a Teheran per seguire le elezioni del 2005 che porteranno Ahmenadinejad alla Presidenza della Repubblica Islamica dell’Iran.

La Moaveni è cresciuta in California, dove i suoi genitori emigrarono dopo la rivoluzione del 1979 e per lei l’arrivo in Iran è una scoperta, nel bene e nel male. Un Paese che in Occidente non viene completamente raccontato, del quale vengono messi in evidenza solo gli aspetti più negativi, per quanto reali, tipici di una dittatura. Un Paese del quale invece non vengono mai raccontate la millenaria storia, la letteratura, le arti, la gentilezza del popolo. Un insieme di ingredienti che Azadeh assapora giorno dopo giorno nel corso della sua permanenza a Teheran per svolgere il suo mestiere di giornalista, con il compito di raccontare i lati oscuri e quelli meno bui del suo Paese.

La nostalgia la lega all’Iran tanto quanto le catene della tirannia che iniziano a stringersi intorno a lei e al suo lavoro. Nella sua quotidianità si intrecceranno la sconvolgente realtà di un regime dove la censura e le rigide regole di comportamento (soprattutto per le donne) diventano sempre più asfissianti, e l’aria di casa, con le abitudini familiari, i legami, le tradizioni, la cultura. Azadeh viene quindi sempre più affascinata dalla terra delle sue origini, un Paese che al di là della opprimente presenza del regime degli Ayatollah, presenta una fervida scena culturale, una vita sociale in cui si sovrappongono contraddizioni e contaminazioni fra modernità e tradizione. In questo contesto conosce Arash, un giovane e brillante ingegnere, che ha vissuto in Occidente per lungo tempo. Questo elemento accomuna i due giovani che faticano a conformarsi allo stile di vita imposto dal regime, decidendo, per esempio, di iniziare una convivenza che sarebbe assolutamente vietata.

Quando la giovane giornalista rimane incinta, si pone però il problema di ufficializzare la loro unione e con dovizia di particolari l’autrice ci conduce attraverso i meandri di una burocrazia tanto ottusa quanto inutile. Dopo lunghe peregrinazioni i due riescono a sposarsi. Dopo la nascita del bambino tutto sembra cambiare per Azadeh: essere madre e continuare a lavorare come giornalista sembra essere impossibile sotto il cielo del regime islamico e con il cuore pesante, Azadeh e Arash arrivano alla decisione di lasciare il Paese.

Attraverso questo memoir la Moaveni ci permette di conoscere alcuni aspetti della società iraniana, per esempio l’apparente apatia dei giovani di quel periodo nei confronti della politica, l’interesse per uno stile di vita più occidentale che la popolazione, soprattutto quella più benestante, riesce a condurre nonostante i numerosi divieti e restrizioni. Il mondo globalizzato riesce pian piano a farsi spazio fra le pieghe del regime, ma siamo sicuri che sia un bene, un segno di progresso?

Il libro alterna la narrazione delle vicende personali di Azadeh a quelle pubbliche del Paese: la storia individuale si inserisce nella cornice della Storia collettiva, stentando a restare nei limiti tracciati dal regime e arrivando al punto di soccombere alla sua spietata forza: partire diventa l’unica via di salvezza. È molto tenera la tristezza di Azadeh che con tutta se stessa aveva creduto nella possibilità di vivere e far crescere suo figlio nell’amato Iran: le difficoltà quotidiane, soprattutto per lei in quanto donna, diventano insormontabili e la partenza è inevitabile. Ma è altresì tenero lo spaesamento che Azadeh racconta di aver vissuto nel primo periodo di trasferimento a Londra, una città e un contesto profondamento diverso dalla sua amata Teheran. In nome della libertà e della possibilità di esprimere la propria personalità in assoluta sicurezza, l’Iran tornerà ad essere solo un nostalgico e malinconico ricordo.

Articolo di Beatrice Tauro

 

Titolo: Viaggio di nozze a Teheran

Autrice: Azadeh Moaveni

Editore: Newton Compton, 2009

Pagine: 332

Prezzo: € 14,90

 

 

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *