Il libro «Pastecca» di Massimo Recchioni racconta la vita di Paolo Finardi — nome di battaglia “Pastecca” — giovane esponente della Volante Rossa, l’organizzazione di ex partigiani milanesi attiva nel secondo dopoguerra.

Attraverso la sua voce, il libro restituisce non solo la biografia di un uomo, ma anche un frammento drammatico e controverso della storia italiana, un momento di “memoria scomoda”: la transizione dalla Resistenza alla repressione, e il destino di chi, come Finardi, scelse una strada — spesso tortuosa — tra idealismo, conflitti politici e persecuzione.

 

Massimo Recchioni – «Pastecca». Un ragazzo della Volante Rossa

Pastecca era il soprannome di Paolo Finardi, giovane esponente della Volante Rossa, un’organizzazione di ex partigiani milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che, negli immediati anni del secondo dopoguerra, continuò una concreta attività antifascista. Con il gruppo della Volante, Pastecca partecipò all’esecuzione dell’assassino, impunito, dello stimato amico Eugenio Curiel. Da quel momento, appena ragazzo, Paolo perse tutta quella che era stata la sua vita. Intraprese, con l’aiuto del PCI, una fuga che lo portò nell’allora Cecoslovacchia, dove assunse il nome di Luigi Colombo. Con quella nuova identità, trascorse anni di duro lavoro e spostamenti – che lo portarono dalla Cuba del governo castrista alla Primavera di Praga – fin quando, nel 1978, il presidente Pertini gli concesse la grazia. Solo allora l’esilio ebbe termine ed egli poté riavvicinarsi al suo Paese e a ciò che restava della sua famiglia…
L’eccezionale testimonianza, raccontata in prima persona, di «Pastecca» e della sua cruciale scelta, dell’esilio di Luigi Colombo ma, soprattutto, la storia di un uomo: Paolo Finardi.

Per la collana Le Rocce, anno di pubblicazione 2021.
Codice ISBN: 978-80-88478-05-8

Pagine 160, Euro 15

 

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