E’ stata depositata alla Procura di Roma  il 26 novembre una nuova istanza per riaprire l’indagine sull’omicidio del poeta e regista, avvenuto a Ostia il 2 novembre 1975. Il fascicolo era stato archiviato nel 2015, dopo decenni di dubbi e piste rimaste sospese. La richiesta, presentata dall’avvocato Stefano Maccioni per conto dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, del regista David Grieco e dello scrittore-editore Giovanni Giovannetti, si basa su “nuovi elementi emersi anche dalla visione delle immagini Rai dell’epoca e sulla lettura unitaria dei dati sinora raccolti“. Secondo i firmatari, tali elementi portano a una sola conclusione: Pino Pelosi, all’epoca minorenne e condannato come unico responsabile, “non era con certezza da solo quella sera”, rendendo necessario individuare eventuali complici. Una precedente istanza, nel 2023, era stata respinta, ma i promotori ritengono che oggi il quadro investigativo possa cambiare.

Lo stesso giorno è stata inaugurata Casa Pasolini, in via Giovanni Tagliere 3 a Rebibbia, restituita al pubblico dopo un attento intervento di riqualificazione promosso dal Ministero della Cultura e, in particolare, dalla Direzione generale Musei e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, nella cui rete di luoghi della cultura l’appartamento entra da oggi a pieno titolo. L’appartamento in cui Pasolini abitò con la madre tra il 1951 e il 1954 — il primo preso in affitto a suo nome dopo il trasferimento a Roma — è entrato nel patrimonio dello Stato nel 2024, grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi. Gli interventi realizzati hanno previsto il completo aggiornamento degli impianti, il restauro delle finiture originali e degli arredi d’epoca, oltre alla riconfigurazione degli spazi e alla creazione di una biblioteca tematica destinata ad ampliarsi nel tempo. Casa Pasolini è accessibile gratuitamente dal giovedì alla domenica e ospita visite didattiche, attività culturali e iniziative sviluppate in dialogo con la comunità locale.

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