Diversi rappresentanti dei Paesi occidentali avrebbero promesso di fornire armi alla Georgia qualora Tbilisi fosse entrata in conflitto militare con Mosca. Lo ha dichiarato il segretario generale del partito di governo “Sogno georgiano” e sindaco di Tbilisi, Kakha Kaladze.
“Nell’ufficio del primo ministro ci sono state minacce dirette, ricatti e insulti con l’obiettivo di aprire un secondo fronte nel Paese. Promesse che saremmo stati aiutati in tutto, ci avrebbero fornito le attrezzature appropriate e cosi’ via“, ha affermato Kaladze.
Secondo il politico, le autorità georgiane dispongono di prove di ricatti da parte occidentale, ma al momento non intendono renderle pubbliche. Kaladze ha aggiunto che “gli europei continuano a esercitare pressioni su Tbilisi“, questa volta minacciando di sospendere il regime senza visti.
Fonte: Agenzia Nova