A ottantanove anni dalla morte di Antonio Gramsci, Roma dedica una giornata di iniziative che tengono insieme memoria e conoscenza. Non solo commemorazione, ma occasione per tornare a confrontarsi con il suo pensiero e con le domande che continua a porre sul rapporto tra cultura, politica e società.
Due gli appuntamenti principali, nei luoghi che segnano gli ultimi anni della sua vita.
Ore 10:00 – Cimitero Acattolico
– Cimitero Acattolico di Roma
La mattina si apre con un momento di raccoglimento davanti alla tomba di Gramsci:
- Deposizione della corona di fiori
- Letture dalle Lettere e dai Quaderni
– a cura dell’Associazione culturale ScenicaMente
Musica per Gramsci
Quattro allievi dell’Istituto Comprensivo Goffredo Petrassi – Greta Cristofaro, Marco Crupi, Gabriele Di Domenico e Adriano Villar Chamba – eseguiranno al violino brani di:
- Johann Sebastian Bach
- Christian Petzold
- Johann Strauss II
- Justin Hurwitz
- Camille Saint-Saëns
Un momento semplice, che intreccia parole e musica per restituire la dimensione umana e intellettuale di Gramsci.
Ore 17:00 – Presentazione dell’itinerario “Gramsci a Roma”
– Clinica Quisisana
Nel pomeriggio, all’ingresso della Clinica Quisisana – dove Gramsci morì nel 1937 – sarà presentato l’itinerario “Gramsci a Roma”, promosso dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con il Municipio II di Roma Capitale.
Il percorso si articola in sei tappe e collega i luoghi più significativi della sua vita romana (1924–1937):
- via Andrea Vesalio
- via Giovan Battista Morgagni
- via Trapani
- via Antonio Musa
- via delle Alpi
- via Gian Giacomo Porro
In ciascun punto sono state installate targhe con QR code, che permettono di approfondire episodi e contesti della sua esperienza.
Lettura conclusiva
L’attrice Sara Viglianese interpreterà le ultime ore di vita di Gramsci attraverso le parole di Tatiana Schucht.
Un’occasione per tornare ai testi
La giornata del 27 aprile non si esaurisce nella memoria. È anche un invito a rileggere Gramsci, a partire dalle sue parole, e a misurarsi con una riflessione che continua a offrire strumenti per comprendere il presente.